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Monti Mario

Monti Mario

Mario Monti   Varese 19 marzo   1943 ) è economista di fama internazionale.

È  senatore a vita  dal 9 novembre  2011 , e dal 16 novembre fino al 28 aprile  2013  è stato  presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana , È sposato dal  1970  con Elsa Antonioli  (nata il 22 ottobre  1944 ), volontaria della  Croce Rossa Italiana , da cui ha avuto due figli, Federica e Giovanni  e quattro nipoti.

Presidente dell' Università Bocconi  dal  1994 , Monti è stato  commissario europeo per il mercato interno  tra il  1995  e il 1999  nella  Commissione Santer ; sotto la  Commissione Prodi  ha rivestito il ruolo di  commissario europeo per la concorrenza  fino al  2004 .

Mario Monti ottiene la maturità classica all' Istituto Leone XIII  di  Milano . Nel  1965  consegue la laurea in  economia  presso l' Università Commerciale Luigi Bocconi  di Milano e trascorre un anno all' Università di Yale  ( Stati Uniti ), con una borsa di studio , avendo come professore  James Tobin Premio Nobel per l'economia  nel  1981 . Nel  1969  è professore ordinario presso l' Università degli Studi di Trento .

Dal  1970  è docente presso l' Università degli Studi di Torino , che lascia nel  1985  per diventare professore di economia politica  presso l'Università Bocconi di Milano, dove diventa direttore dell'Istituto di economia politica e dove, dal  1985  al  1995 , è anche direttore del  Giornale degli economisti e Annali di economia .

Sempre alla Bocconi assume la carica di rettore ( 1989 - 1994 ) e successivamente quella di presidente ( 1994 ), alla morte di  Giovanni Spadolini . Dal novembre  2011 , a seguito della nomina alla Presidenza del Consiglio, ha richiesto la sospensione temporanea, tra le altre, anche dalla carica di presidente dell'Università.

Nel  1994  Monti viene designato per la nomina a  commissario europeo  dal  governo Berlusconi I , assieme alla  radicale Emma Bonino Jacques Santer , presidente della commissione, gli assegna le deleghe a  Mercato interno, servizi finanziari e integrazione finanziaria fiscalità e unione doganale .

Nel  1999  Monti viene confermato commissario  europeo  dal  governo D'Alema I , che indica  Romano Prodi  come secondo rappresentante per la  Commissione UE , di cui lo stesso Prodi diviene presidente, e riceve la delega alla  Concorrenza . Sotto la sua guida la  Commissione europea  approfondisce il ruolo di controllo della concorrenza, inaugurando il procedimento contro la  Microsoft  (tuttora in corso) e bloccando nel  2001  la proposta di fusione tra  General Electric  e Honeywell , considerata contraria alle normative  antitrust . Nel  2010 , su incarico del  presidente della Commissione europea   Barroso , ha redatto un  libro bianco  ( Rapporto sul futuro del mercato unico ) contenente misure considerate necessarie per il completamento del  mercato unico europeo .

Nel  2010  è inoltre divenuto presidente europeo della  Commissione Trilaterale , un  gruppo di interesse  di orientamento neoliberista fondato nel  1973  da  David Rockefeller  e membro del comitato direttivo del  Gruppo Bilderberg . Da questi incarichi si è dimesso il 24 novembre  2011 , a seguito della nomina a  presidente del Consiglio .Tra il 2005 e il 2011 è stato  international advisor  per  Goldman Sachs  e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute , presieduto dalla economista statunitense  Abby Joseph Cohen .Tra gli organismi internazionali di cui fa parte, Monti è membro del comitato esecutivo dell' Aspen Institute Italia , un’organizzazione internazionale non profit, fondata nel  1950 .

Il 9 novembre  2011 , durante la  XVI Legislatura della Repubblica Italiana , è nominato  senatore a vita  dal  Presidente della Repubblica   Giorgio Napolitano , ai sensi del secondo comma dell' articolo 59   Cost. , avendo illustrato la Patria per altissimi meriti in campo scientifico e sociale .

Il 13 novembre  2011 , a seguito delle dimissioni di  Silvio Berlusconi , riceve da Napolitano l'incarico per la formazione di un nuovo governo, accettandolo con riserva . Il 16 novembre scioglie la riserva e propone al Presidente della Repubblica la lista dei ministri per la nomina, priva di personalità politiche.

Ottiene la fiducia al  Senato  il 17 novembre  2011  con 281 sì, 25 no e nessun astenuto  e alla  Camera  il 18 novembre  2011  con 556 sì, 61 no e nessun astenuto . La maggioranza ottenuta in occasione del voto di fiducia è la più alta mai registrata nella storia repubblicana. 

Nel vertice europeo del 28 e 29 giugno  2012  la forte determinazione, tra gli altri, di Monti porta all'adozione del cosiddetto  scudo anti-spread  (misura che prevede l'intervento dell' European Financial Stability Facility  per moderare le oscillazioni dello  spread  tra i titoli del debito pubblico degli stati membri) . L'8 dicembre  2012  annuncia le sue dimissioni dopo aver incontrato il  presidente della Repubblica  al  Quirinale , dimissioni rassegnate il 21 dicembre successivo, al termine dell'iter di approvazione della  legge di stabilità . Tra le riforme approvate dal  governo Monti , va ricordata la riforma del sistema pensionistico che accelera il passaggio a un sistema contributivo   pro-rata  per tutti i lavoratori, innalzando i requisiti necessari al pensionamento . La riforma porta la  firma  del  ministro del lavoro e delle politiche sociali   Elsa Fornero  ed è stata oggetto di critiche da più parti , in particolar modo per la vicenda dei cosiddetti  esodati , cioè di coloro che avevano usufruito di forme di prepensionamento in aziende in crisi, ma poi ritrovatisi privi di copertura pensionistica a seguito dell'innalzamento dei requisiti d'accesso. Il 28 aprile  2013 , con il passaggio di consegne con Letta, esce definitivamente di scena. 

Il 28 dicembre  2012 , dopo aver inizialmente ribadito di non volersi candidare , ha presentato la sua candidatura in vista delle elezioni politiche  alla guida della coalizione centrista  Con Monti per l'Italia , che comprende  UdC FLI  e la lista civica  Scelta Civica .

Alle  Elezioni politiche italiane del 2013  alla  Camera dei deputati  la sua lista  Scelta Civica  ha ottenuto l'8,3% dei voti (mentre la coalizione il 10,5%), al  Senato della Repubblica  la lista  Scelta Civica  il 9,1%.

Il 17 ottobre 2013 Mario Monti, in dissidio con diversi esponenti di  Scelta Civica  al  Senato , si dimette dal ruolo di Presidente del partito.