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Letta Enrico

Letta Enrico

Enrico Letta  ( Pisa 20 agosto1966) è stato presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana  dal 28 aprile  2013  al  22 febbraio   2014 .

Enrico Letta è figlio di Anna Banchi e di Giorgio Letta (professore di  Calcolo delle probabilità  all' Università di Pisa , socio dell' Accademia Nazionale dei Lincei  e dell' Accademia Nazionale delle Scienze ) ed è nipote di  Gianni Letta , uno dei principali collaboratori di  Silvio Berlusconi .

È stato professore a contratto presso l' Università Carlo Cattaneo  tra il  2001  e il  2003 , presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa nel  2003  e presso l' École des hautes études commerciales  di  Parigi  nel  2004 . Si è sposato una prima volta a 24 anni, ha divorziato 6 anni dopo  ed è sposato in seconde nozze con la giornalista del  Corriere della Sera  Gianna Fregonara, con la quale ha tre figli,  Giacomo, Lorenzo e Francesco.

È stato presidente dei Giovani democristiani europei tra il  1991  e il  1995 , quindi segretario generale del Comitato  Euro  del Ministero del Tesoro nel biennio  1996 - 1997  e vicesegretario nazionale del  Partito Popolare Italiano  dal  1997  al  1998 . Successivamente è nominato  ministro per le politiche comunitarie  del  governo D'Alema I  ( 1998 - 1999 ), poi  ministro dell'industria  nei Governi  D'Alema II ed  Amato II  ( 1999 - 2001 ).

Dal  2001  al  2004 , Letta è responsabile nazionale per l'economia della  Margherita . Alle  elezioni europee del 2004  è stato eletto parlamentare europeo per la lista di  Uniti nell'Ulivo  nella circoscrizione nord-est, ricevendo 176 000 preferenze.

Alle  elezioni primarie del 2009  sostiene la mozione vincente di  Pier Luigi Bersani  ed il 7 novembre  2009  viene eletto vicesegretario nazionale del PD.  Il 20 aprile  2013 , contestualmente alla effettività delle dimissioni del segretario  Bersani  a causa dell'esito fallimentare delle  candidature  a  Presidente della Repubblica  di  Franco Marini  e  Romano Prodi , tutta la segreteria del PD, e quindi anche il vicesegretario Letta, rassegna le dimissioni dai propri incarichi nel partito.

IL 24 aprile  2013  riceve l'incarico di  presidente del Consiglio dei ministri  dal  presidente della Repubblica   Giorgio Napolitano , incarico che accetta con riserva.  Dopo un rapido giro di consultazioni nella giornata di giovedì 25 aprile,  il 27 aprile scioglie la riserva e forma il 62° governo della Repubblica Italiana, composto da 21 ministri, di cui sette donne, con un'età media di 54 anni.  Il governo è composto da esponenti del  Partito Democratico Popolo della Libertà  e  Scelta Civica .

Il 29 aprile ottiene la  fiducia  della  Camera dei Deputati  con 453 voti favorevoli e 153 contrari su 623 votanti; solo 17 gli astenuti . Il giorno successivo ha ottenuto la fiducia anche al  Senato  con 233 sì, 59 no e 18 astenuti.  Il suo governo si configura come il primo esecutivo di  grande coalizione  della storia della Repubblica, in quanto comprende esponenti di entrambe le principali coalizioni che si contrapponevano prima delle elezioni.

In particolare, la stessa carica di  vicepresidente del Consiglio dei ministri  è stata affidata al segretario politico del  Popolo della libertà   Angelino Alfano

Il 2 ottobre – a seguito dell’uscita dalla maggioranza di Forza Italia – il Governo Letta chiede e ottiene nuovamente la fiducia grazie alla fuoruscita dalla stessa Forza Italia di un gruppo di deputati che vanno a costituire una nuova forza politica denominata Nuovo centro destra (NCD) Il 13 febbraio  2014  la Direzione Nazionale del  Partito Democratico , su impulso del segretario  Matteo Renzi , chiede a Letta le dimissioni per fare spazio ad un nuovo esecutivo guidato dallo stesso Renzi.  Il giorno seguente, Letta rassegna le proprie dimissioni al Capo dello Stato.